Quest'anno ricominciamo col sorriso che si vede:
certo, anche dagli occhi (abbiamo imparato),
si capisce molto dei pensieri e dei sentimenti,
ma finalmente torniamo a vederci senza mascherine,
e la curiosità e l'esplorazione gli uni degli altri rende tutti più belli,
perfino noi prof..
e l'inizio promette gioia, forse perché la gioia che proviamo nel sentirci meno costretti
sembra avesse bisogno più che mai di essere comunicata a tutti,
con sorrisi accoglienti come abbracci
Ci studiamo, ci osserviamo, e alcuni ancora sono incerti,
se osare il contatto fisico o salutarsi ancora da lontano
come quando al mare, si oscilla tra il tuffo immediato, e l'immersione lenta,
con rapidi passi indietro e timidi passi avanti.
Quello che importa è che l'anno è tornato ad iniziare con un sentimento prevalente di
allegria, come quando un sorriso ti rimane sulle labbra, perché ripensi a una cosa bella!
In questi primi giorni stiamo costruendo ricordi,
che rimarranno indelebili e ci accompagneranno sempre.
L'emozione è intensa, la curiosità tanta
e noi prof in questi primi giorni giochiamo un ruolo di primo piano,
perché dovremmo essere fonte di ispirazione,
dovremmo accendere le vostre menti, costruire quel senso di appartenenza
che crea legami di senso, che non ti fanno venir voglia di scappare.
E consapevoli della potenzialità di ciascuno di voi, del potere evocativo della parola, del
fascino dell'esempio
cominciamo la nostra "promenade" insieme
"UN VIAGGIO.
Dove ti porterà, ancora non lo sai.
Ma fidati di me: non ti perderai" cit. da "Promenade" di J. Lee e B. Friot.

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