ovvero: non abbiamo chiesto di venire al mondo, ma dato che ci siamo, vediamo di condividere il meglio
venerdì 23 dicembre 2022
Cammina, non correre
domenica 18 dicembre 2022
Sorprendete, sorprendetevi
Stiamo uscendo dall'altra parte dello specchio?
Abbiamo ritrovato il volto intero, ma la coda dei nostri pensieri?
Quanto era profondo il pozzo, e quanto abbiamo dovuto galleggiare,
per recuperare quello che mancava di più ai nostri giorni e alle nostre notti?
giravamo in tondo, e spesso
trovavamo intorno spirali e labirinti dove cercavamo salite e discese
Nemmeno le foto delle nostre fonti, sembravano avere i colori immaginati, e montava
soda e fumante, la rabbia per la libertà privata
la schiuma di quella rabbia colorava ogni giorno, e non c'era gioia nemmeno negli abbracci
più mancati, prima
ma quando i grandi scambiano libertà con volontà, e dimenticano che stare insieme
vuol dire avere cura e responsabilità per gli altri intorno,
perché dovremmo pensarci noi,
a calmare la voglia di affermare che io sono libero, e voi, tutti, siete liberi di farmi essere
libero,
e non avere altri limiti che la mia voglia
basta trovare il modo per saper guardare e continuare a stupirsi,
senza cedere alla noia, allo stereotipo,
al già fatto, già detto, già lo so.
Ogni esperienza è un'esperienza nuova
ogni incontro porta in sé mille sfumature,
e superando il muro della paura di scoprirsi,
cedendo alla meraviglia, la vita si colora
di "chissà" e "questo non lo immaginavamo"
e poi chi dice che tanto già lo sapeva,
ha solo paura di rischiare, di svelarsi,
di tuffarsi
perché in fondo è più facile mostrarsi liberi
che esserlo davvero.
domenica 4 dicembre 2022
Per Scelta e per passione
Sono giorni di ritorni
con attese diverse
Tante e tanti non vedevano l'ora di tornare alle routines
parlare, non ascoltare, riparlare, assegnare, controllare
Ma per chi viaggia e cerca sentieri su cui guidare ragazze e ragazzi
questo è il tempo della preparazione
e della messa a dimora
Non sempre è la bussola ad orientare,
Perchè anche se la direzione giusta è nord, e la ragione lo sa, noi decidiamo
comunque di cambiare strada
C'è un sentimento più intimo che ci dirige in mondi sconosciuti, poco confortevoli
ma affascinanti: la passione
Presto, con il solstizio
tornerà a prevalere la luce
e bisogna preparare ragazze e ragazzi a cercarla, a vederla
e a coltivare le proprie idee, per non essere infestati solo da quelle ricorrenti,
con la pretesa di essere prevalenti, nutrite di ipocrisia e pigrizia
perché la scelta, è la chiave per la vita vissuta e la passione è quella per la vita realizzata
e se scegliamo di fare da guida, non è per presunzione o per pigrizia di chi sceglie
questo pianeta per non dover esplorare, ma per dare a ragazze e ragazzi
prospettive inedite e bastoni da raddrizzare
e anche quando i ragazzi non riconoscono ancora il sentiero, e preferiscono fermarsi
e consolarsi con la tentazione del fallimento del cammino sul posto,
chi guida sa che la scelta va compiuta, per poter dire davvero:
il mio viaggio è mio, e io non sto in fila
la scelta implica un rischio, un salto,
che ci permette di andare oltre ma può farci male.
Orientare, guidare, formare anime è complesso, sfidante
e tanti son i muri su cui rimbalzi,
le porte chiuse contro cui sbatti
ci sono momenti in cui vorresti tornare indietro,
o cambiare mestiere, o piangere dalla frustrazione,
perché non c'è una formula magica che vada bene per tutti,
ma una continua ricerca, mille domande e ipotesi.
Poi si cammina insieme, ci si guarda,
ci si riconosce, e si viaggia insieme, senza fine perchè infiniti
sono i modi per crescere
domenica 20 novembre 2022
Chi sono io?
Se io guardo te, e tu guardi me, riusciamo a vederci?
la distanza tra noi del vetro che ci copre, lascia passare lo sguardo, o resta specchio
che riflette in me l'idea cattiva che ho delle tue ferite?
e se avvicino al vetro i miei graffi, smetteranno di pulsare, o torneranno a sanguinare,
come i giorni bui nei quali fuori non vedi altro che nuvole radianti e lampi che sembrano
cadere per inseguirti?
se cerco dentro di me, troverò solo ovatta, o cascate, e foreste, e pozze, e mare, che non so
se tentare di attraversare?
chi sei tu? chi sono io?
mostri gonfiati dal rancore e dal disprezzo, o puledri in cerca di direzione?
e se tendo le mani attraverso lo specchio, mi riconoscerai?
sono una persona, e cerco la felicità, qui e ora
e tu, cosa cerchi?
ti rincorro, tu respingi, e io che rimbalzo sul tuo muro di gomma,
intravedo e sogno quello che c'è oltre l'apparente indifferenza,
e quello che ho intravisto e sognato, tanto tempo fa.
chi sono stato io? chi sarai tu?
durante questo viaggio, ci incontreremo a metà strada, senza falsi pudori,
cercando di essere sinceri
io ricordando, tu immaginando
in realtà non siamo così distanti, non è molto diverso quello che abbiamo dentro;
io sono stato, tu sarai,
tu sei vetro, io sono specchio.
sabato 8 ottobre 2022
Tempo per noi
Oggi voglio tempo per noi
Per me e te, noi insieme
so che tu mi ascolterai, se ti dico parole vere
senza formule, senza prudenze
sincere, spoglie e forti
acute o avvolgenti, ma vere
e soprattutto
rivolte a te
come il fiore cerca la luce
perché sedersi, di fronte
guardarsi, occhi negli occhi
ascoltarsi, con orecchie tese ma chiuse al rumore di fondo
è come una formula, magica e reale allo stesso tempo
e ci regala calma, ché l'ansia non è moderna, ma solo malata
perché i rapporti non sono oggetti da consumare, ma doni da coltivare
perché le persone hanno bisogno di abbracci, di ascolto, di autenticità.
E invece la frenesia di questi tempi ci impedisce di guardarci, scoprirci, capirci...
dovremmo imparare ad assaporare l'altro così
senza fretta
dovremmo capire che non è arrivare presto quello che conta,
ma tutti i passi che percorriamo sulla strada,
e soprattutto chi ci è accanto, chi rimane indietro
e così procediamo, senza fretta, per scoprire
martedì 27 settembre 2022
Imparare dagli errori
Quando scrivete pultroppo, sorridendo insieme a voi, correggiamo con gli esempi
quando sentiamo dire agliuto, con calma spieghiamo, che le parole sono importanti
perché danno forma alle cose, e pronunciarle bene aiuta a pensare meglio
quando finite un tema con "e questo è quello che avevo da dire", senza spocchia vi
mostriamo che scrivere un pensiero è come disegnare un labirinto che ti vien voglia
di seguire e risolvere: se rimane su sé stesso, non è altro che una spirale
Imparare dagli errori, ragazze e ragazzi, è il modo più potente che abbiamo di crescere
a patto naturalmente di saperli riconoscere, gli errori,
perché se dite "quella la prof ce l'ha con me", "non ha capito quello che dicevo",
restate chiusi nel vostro fortino, aspettando uno scambio che non arriverà..
se ritenete che l'errore possa sminuirvi, e rendere più vulnerabili,
vi sbagliate!
Gli errori sono la lente d'ingrandimento con i quali guardarci,
sono uno strumento per riflettere su noi stessi e sulle nostre conoscenze, e non solo!
Capirli gli errori, serve ad orientarci, nel mare magnum di ciò che ci circonda,
e soprattutto quando gli errori li compiamo nelle relazioni con gli altri,
o nel formulare opinioni, esprimere giudizi,
ci mostrano un lato fragile di noi che non vorremmo esistesse,
ma il capire d'aver sbagliato, il saper cambiare strada al momento opportuno,
anche se ci costa fatica, ci rende grandi,
splendidi esseri umani.
mercoledì 21 settembre 2022
Per conquistare il mondo, servono mappe
Non è con la rabbia, che scavi sentieri
Non è con i muri, che ripartono le carovane
serve conoscere il mondo, per disegnare mappe, che indichino il cammino
perché sia lungo, e fecondo per tutti,
serve che le mappe siano mostrate, e spiegate, e non riservate
per creare benessere comune, non serve calare mance, ma scrivere diritti
è dai diritti, che un lavoro offre dignità e serve per fondare futuro, e famiglie
è con i doveri, che si misura le capacità
e se voglio spingere ognuno, serve che gli indichi strade nuove, non vecchi modi
che una volta funzionavano,
perché questo è il viaggio in tondo,
e invece abbiamo bisogno di salti, e
traversate, come Marco Polo,
alla scoperta del mondo nuovo che
dobbiamo costruire,
per esserne protagonisti e continuare a
mostrare, e non essere mostrati
Servono mappe fuori e dentro di noi, che
misurino la speranza,
capaci di fare da scandaglio dell'anima,
quando dentro sentiamo solo groviglio e
sfiducia,
e crediamo che fidarci sia impossibile;
servono mappe delle nostre emozioni,
perché possiamo capirci qualcosa.
E noi adulti, a volte smarriti di fronte ai
continui rimbalzi,
tentiamo di essere bussole,
non mostrando mappe dai confini segnati,
ma carte con le direzioni, da completare
con nuove esplorazioni
Facciamo rumore
Facciamo rumore , per ogni donna che muore facciamo rumore , perché morire a vent'anni è uno scandalo assoluto, ma anche aves...
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