Sono le svolte, a rendere il viaggio entusiasmante
Anche se il cuore accelera per l'ansia, pensando a cosa ci sarà
Ma i passi che davvero misurano le nostre gambe, sono quelli che ancora dobbiamo fare
ovvero: non abbiamo chiesto di venire al mondo, ma dato che ci siamo, vediamo di condividere il meglio
Sono le svolte, a rendere il viaggio entusiasmante
Anche se il cuore accelera per l'ansia, pensando a cosa ci sarà
Ma i passi che davvero misurano le nostre gambe, sono quelli che ancora dobbiamo fare
Nell'epoca ansiosa e ansiogena che viviamo, noi adulti non facciamo altro che rincorrere
impegni, con l'obiettivo di accumulare guadagni sempre crescenti; in cambio, siamo
disposti a sembrare sempre occupati e disponibili, anche se in realtà ogni impegno
viene affrontato con distrazione e poca applicazione. Pochi di noi hanno preso coscienza
di una verità tanto semplice da sembrare falsa: cosa ce ne facciamo di tanti soldi (ammesso
che li guadagniamo davvero), se non abbiamo il tempo per goderceli? e soprattutto, che
ricchezza può mai essere, senza condivisione? è puro accumulo, per il quale siamo
ferocemente pronti ad azzannare chiunque sembri minacciare quelle nostre certezze, a volte
anche familiari che semplicemente ci chiedono presenza..
in realtà, chi è davvero ricco lo è innanzitutto di tempo: tempo per sé, certo, ma anche e
soprattutto tempo per quelli a cui vogliamo bene
Se ci dedichiamo tempo, attenzione, cura, guadagniamo molto di più che se ci pagassero
per i nostri selfie e i vostri tik tok: guadagniamo ricordi, sogni, esperienze che ci rendono
più consapevoli e quindi, più forti
Se c'è una cosa che ci ha fatto scoprire la dannata pandemia, è il valore del tempo, delle
riunioni, della vita familiare come contributo di tutti al bene collettivo
Vita familiare che e' stata scandita da nuovi ritmi e dinamiche,
A volte e' stata condizionata da assenze forzate e in momenti cruciali siamo stati costretti ad
affrontare i nostri demoni da soli!
Talvolta però l'assenza fisica e' diventata presenza
E anche se le relazioni ci appaiono rarefatte, sono diventate paradossalmente più salde e
radicate
Perché tempo e cura camminano insieme,
sottobraccio...
Ps: domani si festeggia la Liberazione del nostro Paese dal nazismo e dal fascismo; il
fascismo è lo strumento violento usato dai ricchi per mantenere le cose come stanno bene
a loro, permettendogli di avere sempre più soldi e potere: come vedete, nulla che sia
scomparso, in Italia come altrove, e proprio per questo va ricordato quando sono stati
sconfitti,
così come saranno sempre
C'è chi studia perché se no la prof urla (come se rigore facesse rima con severità)
C'è chi studia perché vuol bene a mamma e la prof che ci tengono tanto..
C'è chi studia per trovare il suo posto
C'è chi studia perché non sapeva cos'altro fare
E c'è chi studia per essere felice, perché saper capire il mondo ti fa sorridere di gioia
e poi c'è chi non studia perchè è arrabbiato, perchè tanto non capirò mai niente di quello
che spiega la prof, perchè lo studio a che serve,
prechè io vogllio fare lo youtuber e l'influencer
Non studio perchè poi c'è tempo e invece
e perchè studiare " che palle"
ma se invece capissimo che studiare non è sempre sofferenza, ma anche divertimento..
Il 14 aprile 1980 (troppo presto!) Gianni Rodari ha lasciato la terra; noi lo ringraziamo sempre
per aver mostrato che sorridere a scuola è utile, oltre che bello
La scuola dovrebbe essere il luogo della cura,
cura della mente, cura dell'anima, cura del cuore
tante, anzi troppe volte, finisce invece per etichettare, incasellare, sminuire
La scuola è spazio dove simulare la vita di domani,
un grande gioco che nel futuro ci avrà insegnato a saltare le caselle sbagliate
e a trovare riparo in quelle giuste.
E questo continuo lavoro di semina, che porta noi adulti ad arare
terreni impervi, pieni di sassi, ma potenzialmente fertili,
è una continua scommessa prima di tutto con noi stessi...
Eh si, perché a volte ci scoraggiamo, ci scontriamo con mille difficoltà,
e la barra del timone è difficile da tenere salda!
Dovremmo cominciare, come diceva Gino Strada,
da una persona alla volta, una ragazza, un ragazzo per volta
cercando di costruire insieme ricordi belli, e idee brillanti, e dialoghi, specialmente, che
quando sei adolescente e sali e scendi nella navicella dell'umore e dell'assoluto, vuoi
innanzitutto che qualcuno ti ascolti e magari ti rassicuri, dicendoti che sì, va tutto bene
se le prime carezze le vuoi dedicare a chi più ti somiglia, invece che a chi pare più forte
e sì, va tutto bene se alcune mattine esci di corsa, e altre non vorresti scendere dall'isola letto
e cercando di fare che anche nei momenti scuri, opachi ci ricordiamo che una persona non è
un voto, e che quelli che mettiamo sono valutazioni dei loro sforzi, non giudizi e se vogliamo
davvero lasciare un segno del nostro passaggio, sta in ciò che abbiamo ispirato in questi
ragazzi e ragazze, e se riusciamo a far filtrare la bellezza di un verso, di una pagina, di un
avvenimento, di un'opera, di un'equazione (anche la matematica è splendida, a capirla...)
avremo salvato non solo una persona, ma seminato una quercia
Noi siamo convinti che il primo ruolo di un docente sia quello di guida;
ma una buona guida, a volte, sceglie di stare un passo di lato,
perché ci sono occasioni in cui il gruppo sa, dove andare, e sceglie,
e anche se non sa,
deve avere la libertà anche di sbagliare, nel suo percorso
Una guida fornisce gli strumenti per operare scelte,
ed è proprio la ricerca lo scopo più importante del percorso,
che non si sa dove condurrà, ma che apre a molteplici possibilità
Una guida a volte è modello, e anche inconsapevolmente trasferisce idee, valori e diventa un
riferimento involontario, una certezza alla quale ispirarsi
Oggi abbiamo accompagnato volentieri tanti nostri alunni, stando di lato
perché il bello del nostro lavoro non sta nello stare avanti o dietro di loro,
Ma proprio di lato e guardare lo scorrere del tempo, ché noi abbiamo fatto pure troppi errori,
e ora diamo a loro, che ispirano e sognano, forza di decidere
I giorni della primavera si inseguono e si cancellano, come se la fretta di passare ad altro
bastasse già, per eliminare i problemi,
come se la luce che invade le nostre giornate, potesse schiarirci le idee,
e far apparire nitidi pensieri e sentimenti.
Lusinghiera e a volte ingannevole è la primavera,
che è presagio di ciò che potrà essere ma ancora non è,
di quanto è in trasformazione e in divenire.
E noi insieme viviamo un'eterna primavera
sperimentando la proiezione di quanto potrai essere e ancora non sei,
di tutte le possibilità che hai e potrai sperimentare,
delle numerose finestre a cui affacciarti sul mondo,
per guardarlo a diritto e a rovescio, sbilenco e strambo.
E nello scambiarci molteplici idee, impressioni e, a volte anche scontrandoci,
scopriremo che tante sono le porte da aprire nell'infinito universo della conoscenza,
ma ancor di più sono le chiavi che insieme potremo costruire, per aprire a nuove strade
perché in fondo non si è mai definitivamente
Chi impara e Chi insegna
Raccontami una storia, allegra, divertente
intricata, appassionante, illustrata e
colorata coi nostri desideri, come se
il mondo fuori fosse sempre pieno
di avventure e di scoperte
E le nostre voci si mescolano nel
racconto, perché una storia è il meglio,
per stare bene insieme
Ascolta una storia che sia capace di trascinarti in tanti mondi,
perché il nostro a volte è complicato,
e immaginarne un altro ci infonde speranza
Disegnami una storia che abbia le tinte accese del tuo cuore
il giallo dell'allegria, il verde del prato
il nero dei giorni tristi e il bianco di quelli trasparenti
capace di ispirarti ed emozionarti
e aprirti al nuovo e al bello
Scriviamo la nostra storia, insieme
ispirato all'Alfabetiere delle fiabe di Fabian Negrin
Facciamo rumore , per ogni donna che muore facciamo rumore , perché morire a vent'anni è uno scandalo assoluto, ma anche aves...